domenica, 09 novembre 2008

Il ministro Maroni tempo fa dichiarò che l’Italia non è razzista e sono d’accordo con lui anche se oggi, nell'Italia governata dalla Lega, si verificano sempre più spesso casi di intolleranza. Ma la sua Lega è razzista e su questo non potrà mai controbattere. La prova che i leghisti sono razzisti emerge quotidianamente dalle proposte di legge presentate dai vari deputati e senatori.


Ultima strozzata in ordine di tempo, l’istituzione della "purezza etnica" e "padanizzazione" degli alpini in una proposta di legge firmata dal deputato del Carroccio, Davide Caparini, che ha l'obiettivo di «salvaguardare la natura "padana" delle penne nere, riconoscendo un bonus agli arruolati settentrionali». Infatti, nel provvedimento in discussione alla commissione Difesa della Camera, presieduta da Edmondo Cirielli, la Lega propone di pagare di più gli alpini del Nord rispetto a quelli del Sud: 500 euro di "premio" in busta paga per avere avuto il merito di essere stati partoriti sopra la linea gotica. I nuovi arruolati provenienti dalle regioni settentrionali, inoltre, potranno svolgere servizio «in siti prossimi» al loro comune di residenza. Non solo, a decidere «sui requisiti psicoattitudinali dei giovani aspiranti» sarà una commissione del Nord, cioè composta da personale residente nel settentrione d'Italia. Perché anche gli esaminatori del Nord? Per «ovviare alle sempre più frequenti discriminazioni compiute proprio ai danni degli aspiranti volontari» di regioni settentrionali, in favore dei meridionali, spiegano gli esponenti del Carroccio.


Questa malsana idea, palesemente discriminatoria nei confronti dei giovani del Sud sembra ispirata dal libro "Mein Kampf", perché come nella teoria di Hitler, nella teoria della Lega sta l'idea della razza cosiddetta "ariana" o "nordica", cioè la razza più forte, la più creativa e valorosa, a cui spetta il diritto di dominare il mondo. Fortunatamente l'idea è già stata bocciata e la quasi totalità della commissione ha dichiarato che eventuali ulteriori benefici andranno assegnati a tutti, a prescindere dal luogo di residenza o dalla provenienza geografica.


Ma gli uomini della Lega lo sanno che gli alpini fanno parte dell’ Esercito italiano, e che negli oltre 100 anni di storia tantissimi meridionali hanno servito con la penna nera tutti i fronti di tutte le guerre cui ha preso parte l'Italia? Per la Lega l’antimeridionalismo, é come per Hitler l'antisemitismo. Per la Lega i meridionali non sono una comunità italiana ma una razza, e cioè la razza che vuole rovinare tutte le altre. Mescolandosi con i padani i meridionali cercano di imbastardirli, distruggendo la purezza della razza e eliminando così la loro forza, necessaria per la lotta per la supremazia. Il meridionale è il nemico più pericoloso, è cattivo fino in fondo. E l’antimeridionalismo sta diventando per Bossi e compagni una vera e propria ossessione.


Questo potrebbe sembrare ridicolo ma non lo é, hanno cominciato con gli insegnanti, poi con gli alpini, poi toccherà agli impiegati statali e poi gli operai e poi… Di questo passo questa nuova ideologia tutta padana un giorno potrebbe avere gravi conseguenze sul fronte costituzionale e civile.


È importante che l'opinione pubblica e i suoi elettori (in buona fede) siano informati del pericolo cui vanno incontro.


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categoria:razzismo, societĂ 
venerdì, 17 ottobre 2008

Attraverso la stampa ho appreso che una ex eurodeputata del partito comunista italiano di nome Dacia Valent, Figlia di un diplomatico italiano e di una principessa somala, lasciò la facoltà di ingegneria per entrare nella Polizia. Assegnata alla questura di Milano, chiese il trasferimento a Palermo, presso il servizio scorte. Pesantemente importunata da un passante, durante un turno di servizio a scorta dell'allora presidente della Regione Sicilia il socialista Salvatore Lauricella, la storia finì sui giornali diventando un caso nazionale, ha pubblicato sul proprio sito una lunga lettera contenente i peggiori insulti rivolti al popolo italiano. Ho verificato, tutto verissimo. Questa fine signora scrive:




Voi non riuscite nemmeno a immaginare quanto sia difficile per me scrivere, tentando di non ferire le vostre povere sensibilità di piccoli bianchi, totalmente ignoranti del loro passato di carnefici di neri, ebrei e musulmani. Non conoscete nulla di quello che avete nel vostro DNA storico, vi riempite la bocca di ebrei solo per salvarvi la coscienza, raccontando di come gente tipo Perlasca – un fascista di m*rda che dovrebbe morire mille volte solo per essere stato fascista ed aver sostenuto fossanche per un solo minuto quel regime – ne ha salvato alcuni. Siete un popolo senza futuro perché siete un popolo senza memoria. Me ne fotto degli italiani brava gente. Anzi, mi correggo, me ne fotto degli italiani bianchi e cristiani, naturalmente brava gente. Non lo siete. Siete ignoranti, stupidi, pavidi, vigliacchi. Siete il peggio che la razza bianca abbia mai prodotto. Brutti come la fame, privi di capacità e di ingegno se non nel business della malavita organizzata e nella volontà delle vostre donne (studentesse, casalinghe, madri di famiglie) di prostituirsi e di prostituire le proprie figlie. Anche quando dimostrate un barlume di intelligenza, questa si perde nei rivoli del guadagno facile e del tirare a fregare chi sta peggio di voi. Nessuna delle vostre battaglie ha un senso per altri se prima non produce un tornaconto per voi stessi. Dalla politica alla religione, dal sociale alla cultura, siete delle nullità. Capaci di raccogliere firme e manifestare, salvo poi smentire con ogni vostro atto quotidiano quello che a grande voce dichiarate pubblicamente. Andate a marciare da soli, che marci siete e marci rimarrete e non vi voglio profumare. Non avete una classe media, siete una penosa e noiosa classe mediocre, incivile e selvaggia. I giornali più venduti sono quelli che trattano di gossip e i programmi televisivi più gettonati - al fine di vendere le proprie figlie come bestiame, come le vacche che sono destinate inevitabilmente a diventare, vista la vostra genia – sono i reality. Avete acclamato qualsiasi dittatore e sottoscritto qualsiasi strage, salvo poi dimenticarvene ed assurgere come vittime di un élite. Non avete un’élite, cogli*ni, fatevene una ragione: i vostri deputati e senatori sono delle m*rde tali e quali a voi, i vostri capitani d'azienda sono dei progetti andati a male dei centri di collocamento, ma che o avevano buoni rapporti famigliari o il culo l'hanno dato meglio di voi. Non solo quelli al governo (o che fanno capo all'area governativa), anche e soprattutto quelli che fanno capo all’opposizione. Da quelli oggi al governo non ci aspettiamo nulla se non quello che da anni ci danno: razzismo, esclusione, spedizioni punitive, insulti ed umiliazioni. Ma da quelli all’opposizione, quelli che si sono arricchiti con anni di Arci, Opere Nomadi, Sindacati Confederali, e sempre sulla nostra pelle, facendoci perdere diritti che ormai davamo per acquisiti, ci aspettiamo che si facciano da parte. Sono ormai troppi anni che deleghiamo le nostre lotte a persone che in teoria dovrebbero averle fatte proprie, dimenticandoci l’infima qualità dell’italiano pseudobianco e pseudocristiano: non vale un c*zzo perché non ha valori che valgano. Un popolo di mafiosi, camorristi, ignoranti bastardi senza un futuro perché non lo meritano: che possano i loro figli morire nelle culle o non essere mai partoriti. Questo mondo non ha bisogno di schiavi dentro come lo siete voi, feccia umana, non ha bisogno di persone che si inginocchiano a dei che sia chiamano potere e denaro e nemmeno di chi della solidarietà ha fatto business. Ha bisogno di altro, che voi non avete e quindi siete inutili. Dite che non è così? Ditelo ai Rom perseguitati in tutta Italia, ditelo ad Abdoul, ditelo ai 6 di Castelvoturno, ditelo a Emmanuel, ditelo ai gay massacrati da solerti cristiani eterosessuali. Ditelo a mio fratello, bastardi. Ditelo alle decine di persone vere, non zecche e pulci come voi, che non denunciano perché sanno che se vanno dalla vostra polizia bastarda e assassina li umilieranno e magari li picchieranno di più e forse li uccideranno come l’Aldro [ammazzato come un cane perché pensavano fosse un extracomunitario], e se sono donne le violenteranno, e non avranno nessuno a cui rivolgersi per essere difesi. Ditelo a quelli che rinchiudete per mesi nei vostri campi di concentramento senza alcun genere di condanna, solo per gonfiare le casse di qualche associazione che finanzierà un qualche partito, generalmente di sinistra, ditelo a quelli che lavorano per i vostri partiti e sindacati da lustri senza avere un contratto ma in nero, ditelo a quelli che si sono fidati di voi per anni, ditelo a quelli che raccolgono l’ultimo respiro di quei maiali dei vostri vecchi, e a quelli che si sfilano dalle fighe delle nostre ragazze per infilarsi in quelle larghe e flaccide delle vostre donnacce, ditelo ai nostri ragazzi che vincono medaglie e che saranno il futuro di questo paese, ditecelo, figli di putt***. Ditelo col cappello in mano, e gli occhi bassi, cani bastardi. Ma sappiate che la risposta ve l’hanno già data a Castevolturno: Italiani bastardi, Italiani di m*rda. Io ci aggiungo bianchi, perché il discrimine è questo. Valete poco perché avete poco da dire e nulla da dare.”


Pur essendo da sempre contro ogni forma di razzismo leggendo le parole di questa signora sono inorridito perché una persona che dall'Italia ha avuto tutto ora si permette di sputare nel piatto in cui ha mangiato e pure bene, grazie ad uno stipendio da europarlamentare che le consentirebbe di sfamare alcune generazioni se, come molti sperano, tornasse nella sua Somalia.


La signora nel suo blog avrebbe dovuto scrivere di essere stata rinviata a giudizio per concorso in rapina per essersi appropriata del portafogli e del telefono cellulare di una cittadina d’origine polacca che si era recata negli uffici di un’associazione (dove la Valent lavorava) per denunciare discriminazioni ai danni di alcuni immigrati. Di essere stata arrestata nell’aprile del 1995, a Riano Flaminio, vicino Roma, per tentato omicidio nei confronti del convivente belga. Nel 1992 fonda e diventa presidente di una associazione anti-razzista, la SCORE italy (sezione italiana della Conferenza Permanente per l'uguaglianza razziale in Europa), in seguito nel 2002 questa associazione viene condannata dalla Corte dei Conti per la scorretta gestione dei finanziamenti regionali ottenuti per la realizzazione di centri di prima accoglienza di immigrati (sentenza n.603 del 25/2/2002).


Nel 1995 accusa alcuni sindacalisti della CGIL di aver richiesto prestazioni sessuali ad alcune somale in cambio di favori (come l'assegnazione di alloggi o viveri), l'accusa si rivelerà in seguito infondata.


Amareggiato perché le condanne di razzismo arrivano sempre a senso unico, solo quando le vittime sono gli altri. In questo caso arriva una vera e propria istigazione all'odio razziale con parole molto più forti di qualsiasi Borghezio o Gentilini di sorta. Se lo fanno i leghisti arriva subito un magistrato che avvia un processo penale perché razzisti, se lo fa una che è stata nel partito comunista prima e in rifondazione poi, nessuno se ne accorge e tutto passa tranquillamente in cavalleria, con la complicità dei mezzi di informazione che fanno finta di non sapere.


 

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categoria:politica, razzismo, societĂ 
lunedì, 13 ottobre 2008


Meno male che lo sport dovrebbe essere la disciplina che accomuna, che avvicina, che elimina tutti i confini. Oggi nel terzo millennio ci sono invece gruppi di ultrà nati nel cuore più nero del-le curve italiane, che segue nelle trasferte la nazionale con un solo intento: fare casino. il calcio, come spesso succede, è soltanto un pretesto. Un esempio vergognoso per tutta l’Italia quello della la notte di Sofia gli scontri, i saluti romani, i cori fascisti, le marce, la bandiera bulgara bruciata sugli spalti. L’ennesima figuraccia internazionale del nostro Paese, condita dai tre arresti operati dalla polizia. Ma questi scalmanati sono veramente di matrice ipernazionalista e nostalgica oppure sono i soliti imbecilli scalmanati che non sanno quello che fanno. I cento italiani, protagonisti degli scontri, vengono isolati in al-to nel curvino accanto alla tribuna d'onore e protetti da un cordone di poliziotti in tenuta anti sommossa: durante l'inno di Mameli in molti tendono il braccio per il saluto romano al grido di «Duce, duce». Gli addetti ai lavori sostengono che «I cori Duce-Duce e il braccio teso durante l'inno di Mameli? In Bulgaria non è reato...». Ma il ministro dell'Interno Maroni, annuncia: «Per i tifosi italiani ar-restati dopo la partita Italia-Bulgaria è in arrivo il Daspo, il divieto di partecipare alle manife-stazioni sportive per cinque anni». Gli arrestati e gli altri , tutti perfettamente riconoscibili, immortalati dai fotografi europei? Gli ebeti sono sempre gli stessi ultra che, alla vigilia del Mondiale 2006 in Germania, annuncia-vano: «Siamo pronti a scontrarci con tutti». Speravano di trasformare la Coppa del mondo in un revival neonazista, ma furono tenuti a bada dalla polizia tedesca. Gli esperti di fenomeni di estremismo politico in Italia, sostengono che da circa tre anni c’é il tentativo dei neofascisti di infiltrarsi tra gli ultra, anche nelle tifoserie tradizionalmente di sini-stra o apolitici che, è diventato più forte e più marcato. All'inizio erano soltanto un centinaio. Ma oggi sono uniti dalla stessa aspirazione: creare un gruppo organizzato al seguito della nazio-nale di calcio modellato come quello degli hooligans inglesi, e il loro numero è aumentato anno dopo anno. Fino a raggiungere, stima la polizia, le settecento-ottocento unità. Quindi facendo una media: 70 kg per 800, se non sbaglio fa 5.400 kg. Mai vista tanta merda tutta insieme. Ecco cosa esportiamo in concomitanza con la trasferta della nazionale italiana.


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categoria:politica, razzismo, societĂ , crudeltĂ 
martedì, 07 ottobre 2008


Noi italiani dimentichiamo facilmente. Abbiamo dimenticato che all’inizio del secolo gli italiani emigravano in massa verso gli USA, America del sud, Svizzera, Germania, Inghilterra etc… Abbiamo dimenticato che oltre ai lavoratori onesti emigrava anche il fiore della delinquenza italica e gli USA ne sanno qualcosa. Basta pensare alla mafia che ha invaso l’America….


Oggi stranamente abbiamo la puzza sotto al naso, siamo diventati schizzinosi, e oltre al colore della pelle ci infastidisce tutto ciò che è straniero. Ma non è che siamo improvvisamente diventati razzisti?


Nonostante Maroni dichiari che sono solo casi isolati e continuiamo a ripetere che non siamo razzisti, che siamo tolleranti, che accettiamo chi è diverso da noi, che accettiamo le culture diverse, ma poi leggo i vari giornali e scopro che in realtà non è così, scopro che oggi in Italia c’è un attacco di exonobia che ha colpito l’intero stivale. Lo confermano i fatti accaduti in questi giorni: il giovane Emmanuel Bensu Foster pestato dalla Polizia Municipale di Parma, la somala Amina Sheikh Said costretta a spogliarsi e lasciata nuda per ore, accusandola di essere “nera dentro e fuori”.


Questi sono i casi più clamorosi quelli che finiscono sui giornali, ma ci sono tanti altri casi, in cui gli stranieri vengono insultati e offesi gratuitamente. Spesso si sentono dire: Non vi vogliano, tornate a casa vostra. Alle donne: togliti quello straccio di velo. Insomma un clima avvolge il problema dell'immigrazione. Ma nonostante questo clima sempre più caldo, io continuo a stare dalla parte di questi ultimi. E non perché mi senta, ammantato da buonismo o, peggio, da falso buonismo. Ma perché io sono convinto che gli immigrati siano una risorsa e penso che questo lo sappiano meglio gli imprenditori (grandi o piccoli), che di loro fanno largo e conveniente uso, piuttosto che l'uomo della strada bombardato da variegati e contraddittori messaggi.


Dobbiamo metterci in testa che non tutti gli stranieri sono delinquenti e quelli che lavorano onestamente dobbiamo aiutarli a integrarsi, non possiamo scartarli e isolarli a priori. La soluzione della questione delinquenziale è semplice: basterebbe applicare e far osservare, per tutti, bianchi e meno bianchi, occidentali e orientali, le leggi, che esistono. Il delinquente non ha un'etnia in particolare: il delinquente è delinquente di tutti i colori. Piuttosto questo Stato è in grado di prevenire e di reprimere tutti quegli atti contrari alla legge e al rispetto dei diritti altrui? Che il fenomeno dell'immigrazione possa ridimensionarsi è impensabile. Anzi, per i prossimi anni l'Istat ha previsto un significativo aumento dei flussi. Non sarebbe meglio farsene una ragione e cercare di sfruttare al meglio questa risorsa disciplinando meglio, questo sì, il complicatissimo e zoppicante sistema per la regolarizzazione degli stranieri.


postato da: Shardana51 alle ore 14:30 | Permalink | commenti
categoria:razzismo